Attiv@bili

Assistenza digitale e innovazione Sociale in Ambienti Controllati – Attiv@bili

Bando Smart Cities – Lombardia
aprile 2014 – settembre 2015

Il progetto Assistenza digitale e innovazione Sociale in Ambienti Controllati – ATTIV@BILI si pone l’obiettivo di analizzare e definire un modello tecnologico-organizzativo per il supporto dei processi di assistenza sociale a persone fragili, sviluppato con tecnologie all’avanguardia basate su logiche di condivisione, interoperabilità e modularità e validato tramite la sperimentazione condotta in contesti socio-assistenziali differenti sul territorio, con focus specifico su territori rurali, oltre che urbani. L’intervento mira all’evoluzione dei processi socio-assistenziali puntando su tre aree principali:

– L’evoluzione del modello organizzativo degli enti erogatori di servizi di assistenza a persone fragili (in regime residenziale, centro diurno e contesto domiciliare) promuovendo la condivisione di risorse e informazioni per garantire la continuità del processo lungo tutta la filiera e garantire l’accessibilità sul territorio in ambito rurale (che caratterizza fortemente l’area geografica del mantovano, cremonese e della bassa bresciana su cui si focalizza il progetto), oltre a quello urbano;

– L’evoluzione delle logiche di coinvolgimento delle persone fragili che hanno bisogno di assistenza e in particolare di anziani, di disabili, di persone con malattie che richiedono dinamiche assistenziali complesse (quali SLA, sindrome del motoneurone in fase avanzata, malattie rare, etc … ) ma anche delle famiglie che se ne occupano, al fine di migliorarne la qualità della vita;

– Lo sviluppo di un prototipo di piattaforma tecnologica all’avanguardia in grado si supportare il processo dal punto di vista operativo e di garantire l’interazione con l’assistito sia in termini di monitoraggio continuo (rendendo accessibili informazioni accurate e strutturate sull’andamento generale e sugli eventi specifici all’interno della rete di assistenza e cura nella qual l’assistito è inserito) sia per il supporto dell’assistito nello svolgimento di una vita attiva a domicilio che riduca i rischi associati alla “vita isolata”.

Riferimenti:

Fugini, M., Cirilli, F., Locatelli, P.: Integrated care solutions. ERCIM News 102,
42 (July 2015) link